Restauro ecologico e idrico di interi bacini umidi attraverso il coinvolgimento dei cittadini e sistemi digitali di supporto alle decisioni (DSS)
Titolo Progetto
Data Inizio
Data Fine
Sintesi Progetto
RESTORE4Life è un progetto Horizon Europe Innovation Action, coordinato dal Research Centre for Systems Ecology and Sustainability (Romania, coordinatore Dr. Mihai Adamescu), con un consorzio di 31 partner provenienti da 14 paesi europei e un budget complessivo di circa 8,5 milioni di euro (contributo UE: 8,3 milioni). Attivo dal 2023 al 2027, il progetto fa parte del Danube-Black Sea Lighthouse nell'ambito della Missione UE "Restore our Ocean and Waters by 2030". L'obiettivo è dimostrare i benefici socio-economici di un approccio olistico e transdisciplinare al restauro delle zone umide d'acqua dolce e costiere nel bacino del Danubio, attraverso lo sviluppo di un sistema di supporto alle decisioni (Wetland Restoration Decision Support System), il coinvolgimento di cittadini e portatori di interesse, e la creazione di nuove infrastrutture verdi-blu a supporto della resilienza climatica regionale.
Regione Biogeografica
- Continentale
- Pannonica
Tipi di Habitat
Categorie
- Ecological Restoration
- Stakeholder Engagement
Contesto
Nel bacino del Danubio e nel suo delta, oltre il 70% delle zone umide, delle pianure alluvionali e delle zone umide costiere è stato perduto o disconnesso dai corsi d'acqua, principalmente a causa di scarichi di acque reflue, drenaggio per uso agricolo e inquinamento. Le zone umide rappresentano tuttavia uno degli ecosistemi più produttivi e degli hotspot di biodiversità più importanti, offrendo servizi ecosistemici essenziali quali la regolazione delle piene e della siccità, la ritenzione di nutrienti e inquinanti e lo stoccaggio di carbonio nei suoli. RESTORE4Life nasce in questo contesto come progetto faro (lighthouse) della Missione UE "Restore our Ocean and Waters", insieme ad altri progetti del Danube Lighthouse (tra cui DANUBE4all, DALIA, DaWetRest), con l'obiettivo di tradurre la conoscenza scientifica in soluzioni di restauro replicabili e socialmente accettate.
Problemi e Minacce Affrontati
- Perdita massiva di connettività laterale tra fiumi e pianure alluvionali nel bacino del Danubio, con conseguente perdita delle funzioni ecologiche e dei servizi ecosistemici delle zone umide
- Pressioni antropiche persistenti su fiumi e zone umide: scarichi di acque reflue, drenaggio per uso agricolo, inquinamento da nutrienti
- Mancanza di un sistema condiviso di supporto alle decisioni per orientare gli interventi di restauro a scala di bacino, in un contesto multinazionale e multistakeholder
- Scarso coinvolgimento di cittadini e comunità locali nei processi di restauro, con conseguente difficoltà nel creare un legame emotivo e una titolarità diffusa verso gli interventi sulle zone umide
- Assenza di modelli di business sostenibili capaci di valorizzare economicamente gli ecosistemi di zona umida restaurati, limitando le possibilità di replica e mantenimento nel tempo
Obiettivi
- Sviluppare il "Restore4Life Wetland Restoration Decision Support System", uno strumento digitale condiviso per orientare le decisioni di restauro delle zone umide a scala di bacino del Danubio
- Coinvolgere attivamente portatori di interesse e comunità locali nella co-progettazione degli interventi, attraverso comunità di pratica, programmi di citizen science e canali di comunicazione visuali e interattivi
- Sostenere lo sviluppo di attività economiche e modelli di business locali basati sugli ecosistemi di zona umida restaurati
- Implementare e dimostrare soluzioni olistiche di restauro delle zone umide in 4 siti di implementazione (March-Thaya Floodplains Austria/Slovacchia, Rudava Slovacchia, Vlasina Serbia, Enisala Channel Romania) e 6 siti di monitoraggio in Germania, Slovacchia, Serbia e Romania
- Garantire la replicabilità delle attività di restauro attraverso manuali, roadmap mirate e il coinvolgimento di "Regioni Associate" (Armenia, Belgio, Portogallo, Svezia, Ucraina)
- Contribuire al raggiungimento degli obiettivi della Missione UE "Restore our Ocean and Waters by 2030" e del Danube-Black Sea Lighthouse
Descrizione Buona Pratica
RESTORE4Life adotta un approccio integrato e transdisciplinare al ripristino delle zone umide, combinando conoscenze scientifiche, infrastrutture verdi e blu, coinvolgimento sociale e sostenibilità economica all’interno di un unico quadro operativo su scala transnazionale dei bacini fluviali.
Il progetto ha sviluppato il “Sistema di supporto decisionale per il ripristino delle zone umide” (Restoration Hub), un sistema digitale che traduce i dati scientifici e le metodologie per la valutazione dello stato e della funzionalità delle zone umide, prima e dopo il ripristino, in uno strumento operativo accessibile ai responsabili della gestione e ai decisori. Questo approccio “dalla scienza alla decisione” consente di pianificare il ripristino su basi scientifiche, in modo replicabile anche in contesti diversi dal bacino del Danubio.
Inoltre, l’approccio del progetto prevede una strategia di coinvolgimento transdisciplinare dei cittadini e delle parti interessate, che va oltre la semplice consultazione: il progetto ha creato comunità di pratica locali composte da parti interessate e un programma strutturato di citizen science in cui i cittadini, comprese le scuole, partecipano direttamente alla raccolta dei dati (identificando le specie di uccelli tramite il canto, misurando gli alberi, analizzando ortofoto e immagini satellitari). Questo modello, supportato dal «Living Floodplains Digital Toolbox», una piattaforma educativa dedicata, crea un legame emotivo e un senso di appartenenza diffuso nei confronti degli ecosistemi delle zone umide, un elemento spesso decisivo per la sostenibilità a lungo termine degli interventi di ripristino.
Un altro elemento importante è l’attenzione esplicita alla dimensione economica del ripristino: il progetto elabora manuali destinati agli operatori del settore e piani d’azione mirati per il ripristino, dimostrando come gli ecosistemi delle zone umide ripristinati possano generare benefici socio-economici concreti (turismo, pesca sostenibile, regolazione idrica con valore economico) per le comunità locali.
La combinazione di questi tre pilastri (ovvero strumento decisionale scientifico, citizen science e modelli di business locali, testati in quattro siti di attuazione e replicati attraverso un meccanismo di “Regioni associate” - gemellaggio con territori dalle caratteristiche simili) costituisce un modello di particolare interesse: dimostra come il coinvolgimento dei cittadini, delle scuole e delle comunità locali nel monitoraggio e nella co-progettazione degli interventi di ripristino possa essere strutturato in modo replicabile in tutta Europa.
Impatto e Risultati
- Sviluppo e lancio del "Restore4Life Wetland Restoration Hub", piattaforma digitale di supporto alle decisioni per il restauro delle zone umide nel bacino del Danubio
- Implementazione di interventi di restauro in 4 siti pilota (March-Thaya Floodplains Austria/Slovacchia, Rudava Slovacchia, Vlasina Serbia, Enisala Channel Romania) e monitoraggio in 6 siti aggiuntivi in Germania, Slovacchia, Serbia e Romania
- Lancio del "Living Floodplains Digital Toolbox", piattaforma educativa dedicata al restauro delle pianure alluvionali, con coinvolgimento di scuole e cittadini in attività di citizen science (identificazione di specie tramite canto, misurazione di alberi, analisi di immagini satellitari)
- Avvio di un primo workshop di capacity-building in Romania (marzo 2026) per la promozione del Living Floodplains Toolbox
- Pubblicazione di output tecnici e scientifici, tra cui una guida pratica ai benefici locali derivanti dalle Nature-based Solutions in zona umida (D4.2), un manuale per il monitoraggio del sequestro di carbonio (D3.6) e il programma educativo sulle zone umide (D2.3)
- Coinvolgimento di 5 Regioni Associate (Armenia, Belgio, Portogallo, Svezia, Ucraina) per la replicabilità delle soluzioni di restauro attraverso gemellaggi con i siti di implementazione
- Produzione di una serie podcast dedicata (Restore4Life: The Podcast) per la diffusione dei risultati e la sensibilizzazione su restauro delle zone umide ed economia della conservazione
- Contributo attivo al Danube-Black Sea Lighthouse della Missione UE "Restore our Ocean and Waters by 2030", in collaborazione con i progetti EcoDaLLi, DANUBE4all, DALIA, DaWetRest, SUNDANSE e iNNO SED

