Gestione integrata e partecipativa delle piante aliene invasive su scogliere costiere ad alto valore endemico

Titolo Progetto
LIFE medCLIFFS - LIFE20 NAT/ES/001223 - Towards an integrative management of Invasive Alien Plant Species in Mediterranean sea cliffs of European interest
Data Inizio
1-ott-2021
Data Fine
30-set-2026
Sintesi Progetto

LIFE medCLIFFS (LIFE20 NAT/ES/001223) è un progetto LIFE Nature, con un budget totale di 1.408.273 euro, implementato tra ottobre 2021 e settembre 2026 principalmente in Catalogna, lungo la costa della Costa Brava e nel Parco Naturale di Cap de Creus. Il coordinamento è affidato a un partenariato che include il CSIC (Consiglio Superiore della Ricerca Scientifica spagnolo) come punto di contatto tecnico. L'obiettivo principale è migliorare la gestione delle specie vegetali aliene invasive (IAPS) che minacciano la diversità floristica dell'habitat di interesse comunitario "scogliere mediterranee con vegetazione endemica di Limonium spp." (HIC 1240), uno degli habitat più colpiti da questa problematica. Il progetto si articola in 16 azioni suddivise in quattro aree di lavoro: prevenzione, individuazione precoce, risposta rapida e controllo delle specie invasive più aggressive.

Regione Biogeografica
  • Mediterranea
Tipi di Habitat
-
Categorie
  • Stakeholder Engagement
  • IAPS management
  • Conservation of habitats and species
Contesto

La Costa Brava, una fascia costiera mediterranea di circa 250 km nel nord-est della Spagna, costituisce un autentico hotspot di invasioni vegetali. Le scogliere mediterranee, habitat di interesse comunitario caratterizzato dalla presenza di specie endemiche del genere Limonium (tra cui Limonium geronense e Limonium tremolsii, entrambe a distribuzione strettamente endemica e con popolazioni di poche centinaia o migliaia di individui), risultano particolarmente vulnerabili alla colonizzazione da parte di piante ornamentali e altre specie aliene fuggite dai giardini o introdotte deliberatamente. La gestione di questa minaccia richiedeva un approccio integrato, capace di agire contemporaneamente sulla prevenzione di nuove introduzioni, sulla rapida individuazione delle specie emergenti e sul controllo di quelle già stabilite nelle aree prioritarie come il Parco Naturale di Cap de Creus.

Problemi e Minacce Affrontati
  • Elevatissima pressione di specie vegetali aliene sulle scogliere della Costa Brava: il solo lavoro di progettazione dei transetti di monitoraggio ha portato all'identificazione di 126 taxa alieni, di cui 24 costituivano novità floristiche per l'area (7 nuove per la Costa Brava, 7 per la provincia di Girona, 4 per la Catalogna, 1 per la Spagna, 1 per la Penisola Iberica e 4 per l'Europa)
  • Minaccia diretta a specie vegetali endemiche e a rischio critico, come Limonium geronense (meno di 1.000 individui), Limonium tremolsii e Seseli farrenyi, la cui sopravvivenza è messa a rischio dalla competizione con le specie aliene
  • Continua introduzione di nuove specie ornamentali potenzialmente invasive dal settore del giardinaggio, in assenza di un quadro normativo aggiornato e di strumenti di mercato orientati alla biodiversità
  • Assenza, prima del progetto, di un sistema strutturato di valutazione del rischio di invasione e di mappe di rischio per le specie prioritarie sulla Costa Brava
  • Mancanza di reti di monitoraggio partecipativo capillari, necessarie data l'estensione della costa (oltre 100 transetti di 1 km ciascuno) rispetto alle risorse disponibili per il monitoraggio professionale
  • Necessità di affrontare la gestione delle specie invasive anche nei giardini privati limitrofi alle aree naturali, contesto in cui gli strumenti di gestione pubblica tradizionali hanno scarsa efficacia
Obiettivi
  • Migliorare la gestione delle specie vegetali aliene invasive (IAPS) che minacciano l'habitat di interesse comunitario delle scogliere mediterranee con Limonium spp. (HIC 1240)
  • Sviluppare strumenti di prevenzione dell'introduzione di nuove specie invasive, inclusi un codice di condotta per le specie ornamentali potenzialmente invasive, una "watch list" e un marchio di qualità, oltre a strumenti di mercato pro-biodiversità
  • Costituire reti partecipative di individuazione precoce (Rete di Osservatori e Rete di Volontari Esperti) per monitorare la presenza e l'evoluzione della flora invasiva lungo la Costa Brava
  • Sviluppare un sistema di valutazione del rischio di invasione e produrre mappe di rischio per 30 specie invasive e potenzialmente invasive nell'area
  • Controllare le specie vegetali invasive più severe nelle scogliere del Cap de Creus, utilizzando protocolli nuovi e adattati al contesto delle scogliere mediterranee
  • Sviluppare una strategia coordinata per la gestione delle specie invasive nei giardini privati limitrofi alle aree naturali
  • Valutare la percezione dell'impatto delle specie vegetali invasive sui servizi ecosistemici culturali associati alle scogliere mediterranee
  • Promuovere l'aggiornamento del quadro normativo regionale e gettare le basi per la replicabilità del modello a scala nazionale ed europea
Descrizione Buona Pratica

Il progetto LIFE medCLIFFS presenta un approccio integrato alla gestione delle specie vegetali aliene invasive (IAPS), che agisce simultaneamente sulle quattro fasi del ciclo di invasione (ovvero prevenzione, individuazione precoce, risposta rapida e controllo) anziché limitarsi a interventi di eradicazione puntuale e reattiva, spesso inefficaci su habitat estesi e frammentati come le scogliere costiere.


Sul fronte della prevenzione, il progetto ha lavorato direttamente sulla filiera di origine delle invasioni: il settore del vivaismo ornamentale. La creazione di una "Watch List" di 39 specie ornamentali non native con evidenze di comportamento invasivo o potenzialmente invasivo, concordata con un gruppo di lavoro di quindici esperti esterni, rappresenta uno strumento di soft governance che integra evidenza scientifica e collaborazione con il settore produttivo, anticipando l'azione normativa attraverso strumenti di mercato pro-biodiversità e codici di condotta volontari.


Il pilastro dell'individuazione precoce si fonda su un modello di citizen science strutturato in due reti complementari: la rete degli Osservatori (LmON), aperta al pubblico generale tramite l'app iNaturalist per la segnalazione di fino a 184 specie aliene, e la rete dei Volontari Esperti (LmVN), che adotta un sistema di "adozione di transetti" - oltre 100 transetti costieri di 1 km ciascuno - per il monitoraggio annuale sistematico di 33 specie prioritarie. Questo modello a doppio livello (pubblico generalista + volontari esperti) ha già dimostrato un'efficacia notevole, con l'identificazione di 126 taxa alieni e 24 novità floristiche già nella sola fase di progettazione dei transetti, fornendo una base dati senza precedenti per la Costa Brava.


I dati raccolti dalle reti di citizen science alimentano direttamente il sistema di valutazione del rischio di invasione e le relative mappe di rischio per 30 specie target, traducendo l'osservazione partecipativa in uno strumento operativo per la pianificazione degli interventi di controllo nel Parco di Cap de Creus. Questo ciclo "monitoraggio partecipativo → valutazione del rischio → intervento mirato" costituisce un modello particolarmente rilevante per la sorveglianza e il controllo delle IAPS in contesti di Rete Natura 2000 ad alta pressione turistica e con risorse di monitoraggio professionale limitate, ed è di buon esempio per una corretta pianificazione della sorveglianza partecipativa nell'ambito delle aree protette.

Impatto e Risultati
  • Identificazione di 126 taxa di flora aliena nella sola fase di progettazione dei transetti di monitoraggio, di cui 24 costituiscono novità floristiche per la Costa Brava, la provincia di Girona, la Catalogna, la Spagna, la Penisola Iberica o l'Europa
  • Progettazione e attivazione di oltre 100 transetti di monitoraggio di 1 km ciascuno lungo la costa, regolarmente monitorati dai volontari della LIFE medCLIFFS Volunteers' Network (LmVN) dal 2023
  • Creazione di due reti di citizen science complementari: la Rete degli Osservatori (LmON), che copre fino a 184 specie aliene tramite l'app iNaturalist, e la Rete dei Volontari Esperti (LmVN), focalizzata su 33 specie prioritarie
  • Pubblicazione della Watch List medCLIFFS di 39 specie ornamentali non native a rischio di invasività, elaborata con un gruppo di lavoro di quindici esperti esterni
  • Sviluppo e applicazione di una metodologia semplificata, basata sui dati di citizen science, per l'individuazione e il monitoraggio delle specie vegetali aliene a potenziale invasivo, pubblicata su rivista scientifica internazionale
  • Sviluppo di un sistema di valutazione del rischio di invasione e produzione di mappe di rischio per 30 specie invasive e potenzialmente invasive sulla Costa Brava
  • Avvio del controllo delle specie vegetali invasive più severe nelle scogliere del Parco Naturale di Cap de Creus, con protocolli nuovi e adattati al contesto
  • Tutela diretta delle popolazioni di specie endemiche a rischio critico (Limonium geronense, Limonium tremolsii, Seseli farrenyi), identificate come prioritarie per gli interventi di gestione delle specie aliene
  • Definizione delle basi per la replicabilità del modello integrato di gestione delle IAPS su scogliere mediterranee a scala nazionale ed europea
Allegati
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