Modello collaborativo tra forze dell'ordine e cittadinanza con l'utilizzo di strumenti di intelligence per il contrasto ai crimini ambientali
Titolo Progetto
Data Inizio
Data Fine
Sintesi Progetto
LIFE Nature Guardians (LIFE17 GIE/ES/000630) è un progetto LIFE Information & Governance coordinato da SEO/BirdLife (partner spagnolo di BirdLife International) in partenariato con SPEA (BirdLife Portogallo) e le forze dell'ordine ambientali di Spagna e Portogallo (Guardia Civil SEPRONA, GNR-SEPNA), implementato tra il 2018 e il 2023, con un budget totale di circa 1,93 milioni di euro (contributo UE: 1,16 milioni, 60%). Il progetto ha riunito cittadini, attivisti per la fauna selvatica e l'ambiente, forze dell'ordine e autorità locali per contrastare i crimini contro l'ambiente e le specie protette, agendo sull'intera catena: segnalazione delle violazioni, indagine, perseguimento giudiziario e fase sanzionatoria.
Regione Biogeografica
- Atlantica
- Mediterranea
Tipi di Habitat
Categorie
- Surveillance & Control
- Monitoring & Evaluation
Contesto
In Spagna e Portogallo, l'attuazione effettiva della normativa ambientale risultava storicamente carente, con un sistema di applicazione della legge poco efficace nel contrastare un'ampia gamma di crimini ambientali: dall'inquinamento agli incendi di origine antropica, dall'uccisione illegale di specie protette alla distruzione di habitat naturali derivante da progetti di sviluppo valutati in modo inadeguato. Questa debolezza sistemica colpiva direttamente siti della Rete Natura 2000, dove la pressione di attività illegali (bracconaggio, avvelenamento, cambi di destinazione d'uso del suolo non autorizzati, costruzioni abusive) minacciava habitat e specie di interesse comunitario. Mancava un approccio integrato capace di coinvolgere simultaneamente cittadinanza, ONG, forze dell'ordine, magistratura e autorità locali in un'unica catena di intervento.
Problemi e Minacce Affrontati
- Bassi tassi di rilevamento dei crimini ambientali e scarsa efficacia delle indagini, dovuti alla mancanza di formazione specialistica per gli agenti delle forze dell'ordine su reati specifici (avvelenamento della fauna selvatica, abbattimento illegale, crudeltà verso gli animali, commercio illegale, crimine organizzato)
- Bassi tassi di successo nei procedimenti giudiziari per crimini ambientali, con scarsa capacità del sistema giudiziario di tradurre le indagini in condanne effettive
- Mancanza di un sistema strutturato per la raccolta e la trasmissione di intelligence sui crimini ambientali, comprese le reti criminali transnazionali
- Distruzione di habitat protetti nei siti Natura 2000 attraverso pratiche come l'abbattimento di nidi, l'installazione di linee elettriche pericolose per l'avifauna in aree protette, il cambio illegale di destinazione del suolo e attività edilizie non autorizzate
- Assenza di canali accessibili per i cittadini per segnalare crimini contro l'ambiente e la biodiversità
- Scarsa comprensione, da parte delle istituzioni, delle cause psicologiche e motivazionali alla base dei reati ambientali, fattore che limitava l'efficacia delle misure puramente repressive
Obiettivi
- Ridurre l'incidenza dei crimini ambientali in Spagna e Portogallo attraverso un intervento integrato lungo tutta la catena di applicazione della legge: segnalazione, indagine, perseguimento e sanzione
- Formare oltre 1.500 agenti dedicati al rilevamento dei crimini ambientali (Guardia Civil-SEPRONA, GNR-SEPNA, polizie regionali) attraverso un manuale investigativo multilingue specificamente dedicato ai crimini contro la biodiversità
- Creare un'Unità di Analisi dell'Intelligence (Oficina Central Nacional - OCN) per il coordinamento e la diffusione di documenti di intelligence sui crimini ambientali, inclusa la dimensione transnazionale
- Istituire un canale online accessibile al pubblico per la segnalazione di crimini contro l'ambiente e la biodiversità
- Sviluppare una ricerca innovativa sulla psicologia e le motivazioni degli autori di crimini ambientali, traducendola in misure di prevenzione basate su consapevolezza e comunicazione
- Aumentare i tassi di successo nei procedimenti giudiziari, partecipando come parte civile a casi penali nei tribunali spagnoli e portoghesi
- Sperimentare l'intervento in due siti pilota della Rete Natura 2000: Vegas del Ruecas, Cubilar y Moheda Alta (Spagna) e Estuário do Tejo (Portogallo)
Descrizione Buona Pratica
Il progetto LIFE Nature Guardians affronta il crimine come una catena di intervento integrata che coinvolge simultaneamente cittadinanza, ONG, forze dell'ordine, intelligence e magistratura, dando spazio ad un modello di "sorveglianza e controllo" particolarmente rilevante per la componente di applicazione della legge nella gestione della Rete Natura 2000.
Il primo pilastro è stato il rafforzamento delle capacità operative delle forze dell'ordine attraverso la formazione specialistica di oltre 1.500 agenti (Guardia Civil-SEPRONA in Spagna, GNR-SEPNA in Portogallo, polizie regionali), supportata da un manuale investigativo multilingue dedicato ai crimini contro la biodiversità. Il manuale stesso sintetizza la filosofia del progetto: i crimini ambientali non possono essere affrontati in modo isolato, perché le reti criminali operano a livello internazionale, e chi le combatte deve fare altrettanto. Questo principio si è concretizzato nella creazione dell'Oficina Central Nacional (OCN), un'unità di analisi dell'intelligence che ha permesso di raccogliere e diffondere informazioni sui crimini ambientali con una visione strategica e transnazionale - una innovazione istituzionale duratura ben oltre la durata del progetto.
Il secondo elemento distintivo è la dimensione partecipativa: l'attivazione di un canale online dedicato ha permesso ai cittadini di segnalare crimini contro l'ambiente, generando oltre 1.200 richieste e 681 denunce scritte, che hanno a loro volta innescato operazioni di polizia su esche avvelenate, traffico illegale di specie e di rifiuti, e prelievi idrici abusivi. Questo dimostra come il coinvolgimento dei cittadini possa tradursi in azioni di enforcement concrete quando esiste un canale strutturato e un seguito istituzionale credibile.
Particolarmente innovativo è il terzo pilastro, basato sullo Studio sull'Origine e la Motivazione del Crimine Ambientale (2023): il progetto ha riconosciuto che indagini e procedimenti giudiziari da soli non bastano, e devono essere accompagnati da misure di sensibilizzazione che promuovano la comprensione delle cause e delle circostanze che generano questi reati. Da questa consapevolezza è nata una campagna di prevenzione che combina psicologia e arte, attraverso murales realizzati in "punti neri" del crimine ambientale - un approccio che trasforma la prevenzione da messaggio informativo a intervento culturale sul territorio. Infine, l'impatto giudiziario concreto (oltre 30 casi perseguiti, con la partecipazione come parte civile di SEO/BirdLife e SPEA in 18 procedimenti penali) dimostra come ONG specializzate possano svolgere un ruolo attivo e duraturo nell'enforcement della normativa Natura 2000.
Impatto e Risultati
- Aumento dell'110% nel tasso di rilevamento dei crimini ambientali in Spagna e dell'87% in Portogallo, con un incremento del 35% nei procedimenti giudiziari conclusi con successo in entrambi i paesi
- Formazione di oltre 1.500 agenti dedicati al rilevamento dei crimini ambientali (Guardia Civil-SEPRONA, GNR-SEPNA, polizie regionali), attraverso un manuale investigativo multilingue dedicato ai crimini contro la biodiversità
- Organizzazione di una formazione internazionale di due giorni sulla motivazione del crimine ambientale, con la partecipazione di 1.835 persone provenienti da Spagna, Portogallo e numerosi paesi dell'America Latina, oltre a Stati Uniti e Paesi Bassi
- Creazione dell'Oficina Central Nacional (OCN), unità di analisi dell'intelligence sui crimini ambientali, con produzione e diffusione di documenti di intelligence
- Pubblicazione dello Studio sull'Origine e la Motivazione del Crimine Ambientale (2023) e realizzazione di una campagna di prevenzione basata su murales nei punti critici del crimine ambientale
- Partecipazione come parte civile in 18 procedimenti penali per crimini ambientali in tribunali spagnoli e portoghesi, con oltre 30 casi complessivamente perseguiti (caccia illegale, avvelenamento, pratiche amministrative corrotte, distruzione di habitat, installazione illegale di linee elettriche in aree protette, cambio illegale di destinazione del suolo, costruzioni abusive in siti Natura 2000)
- Attivazione di un canale online di segnalazione cittadina, con oltre 1.200 richieste e 681 denunce scritte, che hanno portato a nove operazioni di polizia in Spagna su esche avvelenate, traffico di specie e rifiuti, e prelievi idrici illegali
- Quasi 50.000 verbali emessi per discariche illegali di rifiuti, 22.541 crimini ambientali rilevati (di cui 18.365 risolti) e quasi 14.000 persone arrestate o indagate
- Vincitore del LIFE Citizens' Prize 2024 e finalista ai Natura 2000 Awards 2024

