Programma di Master internazionale di II livello

Biodiversity Governance: Nature 2000 Expert (BIOGOV)

Anno accademico: 2026-2027

Durata: 12 months

ECT Totali60

Issued by the University of Tuscia (UNITUS), Department of Ecological and Biological Sciences (DEB), in partnership with the Carabinieri Command for Forestry, Environmental and Agri-food Protection Units (CUFAA).

Sito web del Master BIOGOV

BIOGOV è un programma internazionale di master post-laurea sviluppato congiuntamente dall’Università della Tuscia (UNITUS) e dal CUFA dei Carabinieri, incentrato sulla governance della biodiversità, la conservazione e il ripristino ecologico in un contesto europeo e globale in linea con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e la Legge sul ripristino della natura. Il programma forma 20 professionisti altamente qualificati provenienti da tutta Europa per operare nei siti Natura 2000, affrontando tematiche chiave quali la gestione delle aree protette, il monitoraggio e il ripristino della biodiversità, le misure di conservazione, le politiche e il coinvolgimento delle parti interessate, nonché l’educazione ambientale. Fornisce conoscenze scientifiche avanzate e competenze pratiche in materia di processi ecologici, gestione sostenibile delle risorse, monitoraggio della biodiversità e tecniche analitiche moderne, preparando i laureati a contribuire efficacemente alla governance dei siti Natura 2000 e di altre aree protette.

OBIETTIVI FORMATIVI

Il Master BIOGOV mira a fornire una formazione interdisciplinare avanzata in materia di governance della biodiversità, ripristino ecologico, monitoraggio ambientale, biologia della conservazione e gestione sostenibile delle risorse naturali. Il programma forma 20 professionisti altamente qualificati in grado di operare nell’ambito di programmi internazionali di governance ambientale, gestione delle aree protette, politiche di transizione ecologica e iniziative di conservazione della biodiversità.

I laureati acquisiranno competenze avanzate nei seguenti ambiti:

  • monitoraggio della biodiversità e valutazione degli ecosistemi;
  • ecologia del ripristino e pianificazione del paesaggio;
  • governance ambientale e gestione delle aree protette;
  • convenzioni internazionali sulla biodiversità e politiche di Natura 2000;
  • coinvolgimento delle parti interessate e comunicazione tra scienza e politica;
  • prevenzione dei reati ambientali e mantenimento della pace ambientale.

 

 

Stuttura del Programma Formativo e Modalità di Insegnamento

Il programma è strutturato in sei moduli formativi tematici erogati tramite metodologie di apprendimento misto (online), integrati da attività sul campo da svolgere durante un periodo di un mese e mezzo (maggio-giugno) in presenza presso le Riserve Naturali Statali italiane.

I moduli formativi sono strutturati come segue:

  • Modulo 1 – Biologia evolutiva e modelli e processi di biodiversità

Introduzione ai processi evolutivi ed ecologici che determinano la biodiversità, tra cui la biogeografia, la storia naturale, la diversificazione delle specie e le dinamiche degli ecosistemi su diverse scale spaziali e temporali.

  • Modulo 2 – Perdita di biodiversità e degrado degli ecosistemi

Analisi delle principali pressioni e minacce che incidono sugli ecosistemi terrestri, d’acqua dolce e marini, tra cui il cambiamento climatico, il cambiamento di destinazione d’uso del suolo, gli incendi boschivi, la pressione turistica e lo sfruttamento non sostenibile delle risorse. Il modulo affronta inoltre l’ecologia dei disturbi, i meccanismi di perdita di biodiversità, le risposte delle specie allo stress ambientale e i quadri di valutazione della Lista Rossa dell’IUCN.

  • Modulo 3 – Monitoraggio per la conservazione e il ripristino della biodiversità

Formazione su strumenti e metodologie avanzate per il monitoraggio della biodiversità e il ripristino ecologico, tra cui il telerilevamento, i rilevamenti della vegetazione, il biomonitoraggio, l’analisi dell’eDNA, l’ecotossicologia e il monitoraggio marino.

  • Modulo 4 – Reati ambientali

Panoramica sui reati ambientali e sullo sfruttamento illegale delle risorse naturali su scala locale e globale, con particolare attenzione all’applicazione della normativa ambientale nelle aree protette e alle strategie di mantenimento della pace ambientale.

  • Modulo 5 – Pianificazione paesaggistica, ecologia del ripristino e gestione sostenibile delle risorse

Principi di pianificazione ecologica e paesaggistica per la conservazione della biodiversità, la governance delle aree protette, il ripristino ecologico, il rewilding e la gestione sostenibile delle risorse naturali, al fine di rafforzare la resilienza degli ecosistemi e la sostenibilità a lungo termine.

  • Modulo 6 – Governance internazionale della biodiversità e politiche ambientali

Quadri di governance internazionale della biodiversità e politiche di conservazione, tra cui i programmi dell’UNESCO, Natura 2000, la CITES, la Convenzione sulla diversità biologica e il Quadro globale per la biodiversità di Kunming-Montreal. Il modulo tratta inoltre il coinvolgimento delle parti interessate, la scienza dei cittadini, la comunicazione tra scienza e politica e le principali strategie ambientali europee quali il Green Deal europeo, la legge sul ripristino della natura, la strategia «Dalla fattoria alla tavola» e le politiche sull’economia circolare.

Formazione sul campo (2 mesi)

Il Master BIOGOV prevede un programma intensivo di formazione sul campo della durata di due mesi, svolto presso le Riserve Naturali dello Stato italiano, con lezioni in presenza presso i Carabinieri Forestali e presso il Centro di Eccellenza per la Protezione Ambientale (CoEEP) della CUFAA a Sabaudia (Italia). Le attività sul campo offrono un’esperienza pratica nel monitoraggio della biodiversità, nel ripristino ecologico, nella valutazione degli habitat, nella governance delle aree protette e nella gestione ambientale. Gli studenti applicheranno tecniche di monitoraggio avanzate e parteciperanno a casi di studio, indagini sul campo, attività di valutazione degli ecosistemi e pratiche di conservazione orientate alle parti interessate.

Esame finale

L’esame finale consiste nella preparazione e nella discussione pubblica di un progetto individuale incentrato su un caso di studio relativo alla governance, alla conservazione o al ripristino della biodiversità. Il lavoro finale mira a valutare la capacità dello studente di integrare le conoscenze scientifiche e le competenze pratiche acquisite durante il programma al fine di identificare le pressioni e le minacce ambientali, sviluppare strategie di conservazione e ripristino e proporre indicatori di gestione efficaci per le aree protette e i siti Natura 2000. Il progetto può includere anche prodotti di comunicazione digitale o materiali multimediali progettati per sostenere la diffusione delle migliori pratiche all’interno della comunità scientifica internazionale e di governance ambientale.